Pronti, via e il Castelguelfo è già padrone del campo. Gli amaranto partono forte affidandosi ad un ottimo gioco corale, caratteristica che da tempo caratterizza la squadra di Ghazvinizadeh. I padroni di casa subiscono le sortite offensive guelfesi, che già dopo pochi minuti vanno vicini al goal con Dune, prima fermato da Turrini e poi dal direttore di gara che segnala un offside molto dubbio. L'unica azione degna di nota dei padroni di casa è opera di Gamberini che, ben lanciato da Tarozzi, supera Dalfiume e arriva alla conclusione, neutralizzata facilmente da Ferri.
La supremazia territoriale del Castel Guelfo prosegue soprattutto grazie al buon gioco di Sintini che si carica la squadra sulle spalle e manovra bene sia con Carboni, a destra, sia con Castellari, schierato sulla sinistra. A coadiuvare la linea mediana guelfese ci pensano Selva e Dune, bravissimi ad alternarsi nel ruolo di boa e di trequartista in appoggio. E proprio da un bel lancio di Sintini arriva la meritata rete del vantaggio, frutto di uno splendido diagonale del funambolo albanese Marjo Dune, tornato titolare e subito in goal. Il Monte cerca di reagire ma non trova spazi nella retroguardia amaranto, così sono sempre i nostri a comandare le danze e rendersi pericolosi. Castellari combina bene con Sintini, che entra in area e viene fermato in angolo dall'efficace recupero di Stancari, poi è ancora Dune a far ammattire la difesa avversaria, letteralmente incapace di prendere le misure al numero 11 amaranto.
La prima frazione si chiude dunque con il Castel Guelfo in vantaggio. Il risultato non fa una piega e, anzi, avrebbe potuto essere più rotondo, visto che i primi quarantacinque minuti della squadra sono stati di quasi assoluto dominio, territoriale e nel numero di occasioni da rete create.
Al rientro in campo si attende la logica reazione del Monte San Pietro, obbligato a giocarsi il tutto per tutto per ribaltare l'andamento del match. I bolognesi non effettuano cambi, così come il Castel Guelfo, e ripartono con l'identico "11" schierato ad inizio partita.
I primi minuti della ripresa sono piuttosto confusi e giocati sostanzialmente a metà campo, in una lotta tra chi deve recuperare e chi sa di dover difendere con le unghie l'importante vantaggio. Ad effettuare la prima sortita pericolosa è comunque e sempre il Castelguelfo, grazie ad uno splendido triangolo Selva-Dune che mette quest'ultimo "a tu per tu" con Turrini. Il genietto albanese arriva stremato alla conclusione ed effettua un tiro sbilenco che si spegne a fondo campo. Gli amaranto sciupano così l'occasione più ghiotta per mettere l'ipoteca sull'incontro. Il lavoro in fase difensiva di Dune, Selva, Castellari e Carboni è davvero encomiabile, sebbene assai dispendioso: sempre in pressing continuo sugli avversari in fase difensiva e poi pronti a ripartire in attacco dove, in alcune occasioni e per forza di cose, arrivano poco lucidi.
A metà secondo tempo il Monte San Pietro crea, finalmente, la prima occasione della sua partita. Fallo dubbio su Ventura al limite dell'area e conseguente punizione di capitan Bellucco che esegue bene, ma non trova la porta. Ferri battezza la traiettoria e i tanti tifosi amaranto, accorsi ancora una volta a seguire la squadra in trasferta, possono tirare un respiro di sollievo.
Inizia la solita girandola di cambi: i padroni di casa provano la carta Ricci, che si affianca a Gamberini e Ventura in un tridente offensivo di livello assoluto per la categoria, mentre il Castel Guelfo inserisce Missiroli, che va a sostituire un Dune veramente stremato.
Da lì in avanti succede poco e niente, il Monte cerca solo il lancio lungo con l'idea di sfruttare i tanti bravi giocatori che riempiono la zona offensiva, ma la difesa guelfese non a caso è la migliore del campionato ed i fatti ne sono la prova.
Rischi praticamente pari a zero, anche se un paio di brividi percorrono la squadra nei concitati minuti finali. Il protagonista è sempre Ricci, bravo ad entrare subito in partita: prima cerca furbescamente il penalty cadendo dopo un minimo contatto in area piccola, ma il direttore di gara non ci casca e fa segno di proseguire, poi tira l'ultima pericolosa punizione dal limite dell'area, che è anche l'ultima occasione della partita. La conclusione, non perfetta, finisce tra le braccia di Ferri, che esegue il rinvio e può festeggiare insieme a tutti i compagni una vittoria davvero molto pesante.
Grande entusiasmo in campo, con il pensiero che corre subito agli assenti costretti a soffrire come non mai dalla tribuna, dove la gioia è ovviamente enorme.
Gli elogi per il risultato ottenuto vanno in particolare a tutti quei giocatori che, non sempre schierati titolari, si sono fatti trovare pronti a battagliare in due sfide importanti, prima a Lagaro e poi a Monte San Pietro.
Dalfiume, Castellari, Carboni, Dune, Selva, Elmi e ancora tutti i ragazzi anche non entrati, che hanno però sempre lavorato duro in settimana, sofferto in panchina e poi gioito con la squadra.
A loro il nostro applauso e l'incitamento a non mollare perchè la strada è ancora lunghissima.
Domenica ci attende un derby tanto importante quanto estremamente difficile, con un agguerrito Medicina che sarà ospite al Gardenghi.
Appuntamento da non mancare domenica alle ore 14.30, sempre e forza GUELFO!